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Andrea Emilio Rizzoli
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La definizione di A.I? È alquanto elusiva. L'ultima ondata è quella dei cosiddetti Generative pre-trained transfomers (GPT).







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Uno sguardo dal crocevia
Il rapporto tra Wikipedia e l'intelligenza artificiale rappresenta un incrocio significativo tra due strumenti essenziali della nostra epoca.

Due interlocutori

Con l'aiuto di Andrea Emilio Rizzoli (direttore dell'IDSIA, Istituto dalle Molle di Studi sull'intelligenza artificiale con sede a Lugano) e di Ilario Valdelli (fondatore  e Innovation programme lead di Wikimedia Svizzera), esamineremo come l'IA possa sostenere i contributori di Wikipedia, migliorando la qualità e la coerenza delle voci, e come la struttura collaborativa di Wikipedia possa ispirare nuovi modelli di IA, cosi come le incognite che si celano dietro uno strumento che anche gli esperti faticano a comprendere.

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Il direttore dell'IDSIA
«L'Istituto dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale, con sede a Lugano, è stato fondato 36 anni fa da Angelo dalle Molle, imprenditore visionario ed europeista».
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Tra i fondatori di Wikimedia CH
«Dopo anni di volontariato per Wikipedia, ora lavoro per l'associazione indipendente Wikimedia Svizzera, che ho contribuito a fondare nel 2006. Attualmente mi occupo di innovazione, quindi anche di IA».
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La definizione di IA?
«È molto elusiva, a seconda di come la si considera. L'ultima ondata è la cosiddetta intelligenza artificiale generativa, come Chat GPT, che sta per Generative Pre-trained Transformer».

L'IA, per l'EU

Secondo la definizione adottata dal Parlamento europeo, l’intelligenza artificiale (IA) è l’abilità di una macchina dimostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività .L’intelligenza artificiale permette ai sistemi di capire il proprio ambiente, mettersi in relazione con quello che percepisce e risolvere problemi, e agire verso un obiettivo specifico.

Il computer riceve i dati (già preparati o raccolti tramite sensori, come una videocamera), li processa e risponde. I sistemi di IA sono capaci di adattare il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni precedenti e lavorando in autonomia.

www.europarl.europa.eu

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Wikimedia e l'IA
«Ci stiamo interrogando sul tema, e il nuovo CEO di Wikimedia Foundation, Maryana Iskander, ha mandato una lettera a tutta la comunità  sui progetti dei prossimi due anni».
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Alle Nazioni Unite
Maryana Iskander ad un incontro  della Freedom Online Coalition e del Dipartimento di Stato USA il 20.9.2023 a margine dell'Assemblea generale dell'ONU. (Video tradotto e doppiato dall'IA)
‍-> Il video su youtube

La Wikimedia Foundation

La Wikimedia Foundation è un'organizzazione no-profit statunitense fondata nel 2003 da Jimmy Wales e Larry Sanger. La sua missione è sostenere e sviluppare progetti di contenuti liberi, come Wikipedia, l'enciclopedia online più grande e popolare al mondo, e altri progetti correlati come Wikimedia Commons, Wiktionary, e Wikidata. Ha sede a San Francisco, in California.

Si finanzia principalmente attraverso donazioni, raccogliendo annualmente somme significative.
Nel 2021 ha raccolto oltre 150 milioni di dollari. Impiega circa 700 persone e si avvale del lavoro di volontari di tutto il mondo.

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Il volontario resta indispensabile
«La posizione di Wikimedia è chiara: non possiamo far scrivere l'IA, ma può aiutare, nella verifica dele fonti e nelle trascrizioni»
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"Cristallizzare" le informazioni
«Scrittura dei testi? Meglio affidarsi all'umano. Ma agli algoritmi di IA si potrebbe affidare il monitoraggio la struttura semantica degli articoli"»

Il pappagallo stocastico

Un "pappagallo stocastico" è un termine metaforico che descrive un sistema in grado di ripetere o generare frasi basandosi sulla probabilità di sequenze di parole apprese dai dati di addestramento.

Nonostante la loro capacità di generare testo che appare coerente e informativo, i modelli come GPT non hanno quindi una comprensione reale dei concetti che manipolano. Questo porta a una serie di problemi.

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La mancanza di consapevolezza: Il modello non sa cosa sia vero o falso, né ha una conoscenza del mondo reale, se non quella basata sui dati su cui è stato addestrato.‍

Generazione di contenuti incoerenti: A volte, il modello può produrre affermazioni contraddittorie o non sensate perché manca di una comprensione semantica.‍

Bias e disinformazione: Poiché i modelli sono addestrati su dati umani, possono ereditare bias o produrre disinformazione se non sono attentamente gestiti.

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La storia di Lugano in rima?
«La generazione di contenuti avviene sulla base di algoritmi di tipo probabilistico. Quindi quando diamo un input a questi algoritmi con una domanda, vengono estratte informazioni analoghe e ricombinate secondo modelli statistici».
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Discalculia artificiale
«Numerosi esperimenti lo confermano: le IA come ChatGPT non sanno contare, non essendo in grado, per esempio, di disegnare 17 pallini».
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Come funzionano le IA?
«Una risposta non esiste. Quello che tutti dicono è che nessuno capisce veramente bene come funzionino, per questo ci sono molti lati oscuri su queste architetture».
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Il ruolo di Wikipedia
«Per evitare che l'IA diventi una "monocultura", Wikipedia è considerata la fonte principale. Per questo l'obbiettivo è quello di sviluppare sempre di più il concetto di "Knowledge equity"».
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Il convegno di Bellagio
«Dal 19 al 23 febbraio 2024, un gruppo di 21 wikimediani, accademici e professionisti si è riunito al Centro Bellagio della Fondazione Rockefeller per redigere un'agenda di ricerca sulle implicazioni dell'IA per i beni comuni della conoscenza».

Il convegno
di Bellagio

Dal 19 al 23 febbraio 2024, un gruppo di 21 wikimediani, accademici e professionisti si è riunito al Centro Bellagio della Fondazione Rockefeller per redigere un'agenda di ricerca iniziale sulle implicazioni dell'intelligenza artificiale per i beni comuni della conoscenza.

"L'obbiettivo, secondo gli organizzatori è stato quello di concentrare l'attenzione (e quindi le risorse) sulle questioni vitali che i collaboratori volontari hanno sollevato, tra cui le promesse, i rischi e gli impatti negativi dei sistemi di intelligenza artificiale sull'Internet aperto".

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Gli obbiettivi

Secondo gli organizzatori, scopo del convegno è stato quello di concentrare l'attenzione e le risorse sulle questioni vitali che i collaboratori volontari hanno sollevato, tra cui le promesse, i rischi e gli impatti negativi dei sistemi di IA sull'Internet aperto.

Tra le proposte: strumenti come il "Wiki Guide", un assistente IA multimodale sia per la fruizione che per l'aiuto alla creazione di contenuti (traduzioni, ecc.). Inoltre, si suggerisce la creazione di benchmark e dataset specifici per comunità di conoscenza, e lo studio dell'impatto dell'IA su questi ecosistemi, analizzando sia i benefici sia i potenziali danni. È stata anche sottolineata l'importanza di tracciare la provenienza dei contenuti generati dall'IA​

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Le sfide nell'uso dell'IA
«Distinguere "il grano dall'olio", ovvero capire cosa è possibile fare veramente e cosa invece richiede ulteriori ricerche, perché affidare  decisioni complesse e strategiche ad alcuni di questi algoritmi potrebbe essere rischioso».
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Ricerca privata vs. pubblica
«Questi strumenti sono in mano ad aziende pubbliche che ne vogliono fare un business. Per questo la ricerca pubblica diventa molto importante, ma servono investimenti colossali».

I big delle IA

Apple Inc.

Capitalizzazione: 3,43 mila miliardi di $

Apple incorpora l'AI nei suoi prodotti, come Siri, e investe nella ricerca su tecnologie come il riconoscimento facciale e l'elaborazione del linguaggio naturale.

Proprietario: I principali azionisti includono grandi fondi di investimento come Vanguard Group, BlackRock e State Street.

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Microsoft Corporation

Capitalizzazione: 2,5 mila miliardi di $

Investendo pesantemente nell'AI, Microsoft integra tecnologie AI nei suoi prodotti e servizi come Azure AI, strumenti di automazione e linguaggio naturale.

Proprietario: I principali azionisti includono Vanguard Group, BlackRock, e Bill Gates.

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Alphabet Inc. (Google)

Capitalizzazione: 2 mila miliardi di $

Una delle aziende leader nello sviluppo di AI avanzata, nota per il suo lavoro pionieristico nel deep learning e nel reinforcement learning.

Proprietario: I principali azionisti includono i co-fondatori Larry Page e Sergey Brin, insieme a Vanguard Group e BlackRock.

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Amazon.com Inc

Capitalizzazione: 1,8 mila miliardi di $

Amazon Web Services (AWS) offre una vasta gamma di servizi di AI, tra cui strumenti per machine learning, riconoscimento vocale e visione artificiale.

Proprietario: I principali azionisti includono Jeff Bezos, Vanguard Group, e BlackRock.

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NVIDIA Corporation

Capitalizzazione: 3,3 mila miliardi di $

Leader nel settore delle GPU, NVIDIA è fondamentale per l'accelerazione dell'AI, con le sue tecnologie utilizzate in vari campi dell'intelligenza artificiale e del machine learning.

Proprietario: I principali azionisti includono Vanguard Group, BlackRock, e i fondatori Jen-Hsun Huang

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Meta Platforms Inc. (Facebook)

Capitalizzazione: 1,3 mila miliardi di $

Meta investe molto nello sviluppo dell'AI, utilizzata per migliorare i suoi prodotti di social media e per progetti più ambiziosi come il metaverso.

Proprietario: I principali azionisti includono Mark Zuckerberg, Vanguard Group, e BlackRock.

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Tesla, Inc.

Capitalizzazione: 667 miliardi di $

Tesla utilizza l'AI principalmente per lo sviluppo di veicoli autonomi, con il suo sistema di guida autonoma che si basa su avanzati algoritmi di intelligenza artificiale.

Proprietario: I principali azionisti includono Elon Musk, Vanguard Group, e BlackRock.

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Alibaba Group Holding Ltd.

Capitalizzazione: 1,58 mila miliardi di $

Il gigante cinese dell'e-commerce è anche un attore importante nell'AI, con applicazioni che vanno dalla logistica intelligente al commercio elettronico.

Proprietario: I principali azionisti includono SoftBank, Vanguard Group, e Jack Ma (in passato).

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IBM Corporation

Capitalizzazione: 182 miliardi di $

IBM è un veterano nel campo dell'AI, noto per Watson, una piattaforma di AI che ha molte applicazioni, dal settore sanitario al business.

Proprietario: I principali azionisti includono Vanguard Group e BlackRock.

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OpenAI

Capitalizzazione: Non quotata in borsa

Creatrice di modelli di linguaggio avanzati come GPT, OpenAI è in prima linea nella ricerca e nello sviluppo di AI.

Proprietario: Organizzazione privata, inizialmente no-profit, poi strutturata come "capped-profit" con Microsoft come principale partner e investitore.

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Ci sono IA open-source?
«Nessuno di questi strumenti è open-source. Unica, parziale, eccezione è Lama, di Meta. Da una parte queste aziende proteggono la loro proprietà intelletuale, ma certe volte vediamo che non si fanno scrupoli nell'usare quella altrui, come nel caso del New York Times»
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Non c'è trasparenza sui dati
«Quello che sappiamo per certo, è che i dati di Wikipedia vengono inglobati in toto. Questo da un certo punto di vista è positivo».
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Distinguere i contenuti
«Al giorno d'oggi non è quasi più possibile distinguere i contenuti generati automaticamente da quelli "umani"».
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L'avatar Melissa
Synthesia è una società di generazione di media sintetici che sviluppa software utilizzato per creare contenuti video generati dall'intelligenza artificiale. Ha sede a Londra, Inghilterra.
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Con le chat box, manca
la parte critica
«Mentre coi link posso selezionare e scegliere, quanto mi viene proposto, con le chat box qualcuno di 'automatico' va a fare la ricerca per me e così non ho più il controllo della ricerca».
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L'importanza dei riferimenti
«Dovrebbero essere gli sviluppatori di IA a creare chatbox che diano le fonti. Ma Chat GPT per esempio non li dà. Per questo cerchiamo di dare dei dati che siano affidabili. Poi, chi vuole, si fida...».
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L'enciclopedia
per antonomasia

L'"Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers" di Denis Diderot e Jean le Rond d'Alembert, pubblicata tra il 1751 e il 1772, è un'opera monumentale e simbolo del pensiero illuminista. Composta da 28 volumi (17 di testo e 11 di tavole illustrative), raccoglie 71'818 voci che coprono una vasta gamma di argomenti tra scienze, arti e mestieri.

L'opera è stata realizzata grazie al contributo di circa 150 collaboratori (tra cui Voltaire, Rousseau, Montesquieu, Condillac e Buffon) noti come encyclopédistes, e comprende anche 5 volumi di supplementi e 2 di indici.

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Seguire il metodo scientifico
«L'uso della IA sia aderente ai principi scientifici e illuministi. Se non abbiamo la possibilià di fare esperimenti, questi strumenti rimangono nelle mani di pochi».
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La corretta ricerca scientifica

I principi di una corretta ricerca scientifica si basano su tre pilastri fondamentali: provabilità, trasparenza e ripetibilità.

1) Provabilità

Questo principio si riferisce alla possibilità di un'ipotesi di essere falsificata. Secondo Karl Popper, una teoria è scientifica solo se può essere messa alla prova e, potenzialmente, dimostrata falsa. Questo criterio distingue la scienza da altre forme di conoscenza, come la metafisica. La provabilità è fondamentale perché permette alla scienza di avanzare attraverso un processo di tentativi ed errori, eliminando progressivamente le ipotesi errate​

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2) Trasparenza

La trasparenza implica che tutti gli aspetti del processo di ricerca, dalla raccolta dei dati all'analisi, siano documentati e accessibili. Questo permette ad altri ricercatori di esaminare criticamente i risultati e di replicare lo studio se necessario. Una ricerca trasparente è essenziale per garantire l'integrità scientifica e costruire fiducia nei risultati ottenuti​

2) Ripetibilità

La ripetibilità significa che un esperimento o uno studio deve poter essere riprodotto da altri ricercatori, utilizzando gli stessi metodi e ottenendo risultati simili. Questo principio è cruciale per verificare la validità di una scoperta scientifica. La mancanza di ripetibilità è stata una delle cause della cosiddetta "crisi della replicazione", specialmente in campi come la psicologia e la biomedicina, dove numerosi studi non sono stati riprodotti con successo negli ultimi anni​

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L'intelligenza "collettiva"
«Wikipedia è intelligenza "collettiva", quindi sono tante le persone che "si mettono d'accordo". Queasto è il  vero confronto. Può esserci, con l'IA, quella ricchezza del confronto tra diversi punti di vista?»
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Capire la posizione degli altri
«Wikipedia non è un blog: bisogna confrontarsi con gli altri, quindi spesso le pagine di discussione danno molte informazioni in più rispetto all'articolo. Con l'IA non ho l'elaborazione del pensiero».
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L'importanza della discussione
«Su Wikipedia, a volte, dietro piccole modifiche ci sono fiumi di discussione. E questo nell'intelligenza artificiale manca: mi da la risposta, ma poi... è la risposta reale?»
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Grazie dell'attenzione!
«Encicloped-IA, la conoscenza nell'era delle macchine» è un lavoro giornalistico multimediale realizzato da Gianluca Blefari, redattore alla Radiotelevisione della Svizzera Italiana, nell'ambito del Corso di Giornalismo della Svizzera Italiana 2023/2024